Ogni «pellegrinaggio della fiducia sulla terra» con la Comunità di Taizé vive di tante dimensioni, tra cui l’ospitalità è una delle più importanti. Si tratta non solo di trovare un tetto e un letto per i giovani, ma di offrire loro un’esperienza di incontro e di accoglienza. È una ospitalità che parte innanzitutto dal cuore e si concretizza nell’apertura delle porte delle proprie case. Come ricordava Frère Alois a Wrocław «Certo, abbiamo paura, ma sappiamo che dobbiamo farlo. Aprire la propria porta a uno sconosciuto non è mai scontato. [...] In tutti i nostri paesi, siamo portati a ricevere coloro che vengono da altrove, a volte da molto lontano.

Questo ci sconvolge e può renderci insicuri. [...] L’attenzione umana per gli altri, la fraternità sono tra i valori più importanti .Ricordiamoci come Gesù andava verso i malati, gli esclusi, gli stranieri. Vi troveremo un’ispirazione per agire a nostra volta oggi». Per l’appuntamento a Torino, dal 28 dicembre 2020 al 1º gennaio 2021, chiediamo fin d’ora a tutte le famiglie e le comunità, le parrocchie e gli oratori del nostro territorio di aprire fin d’ora il loro cuore per poi ospitare i giovani pellegrini provenienti da tutta Europa e anche da altre nazioni del mondo! «Sempre in cammino... mai sradicati»!